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Risposta - Interrogazione nr. d'ordine 1887

da Assessore Renato Boraso

Venezia, 26 maggio 2020
n p.g. 2020/226188
 

Al Consigliere comunale Ottavio Serena


e per conoscenza

Alla Presidente del Consiglio comunale
Ai Capigruppo
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Al Vicesegretario Vicario

 

Oggetto: risposta all'interrogazione nr. d'ordine 1887 (Nr. di protocollo 83) inviata il 28-04-2020 con oggetto: Parcheggio sito presso l’area PILI. Problematiche.

 

In relazione all'interrogazione nr. d'ordine 1887 recante ad oggetto: "Parcheggio sito presso l’area PILI. Problematiche", sentita al riguardo la Direzione AVM e premesso che è risultata, in tutta evidenza, l'effettiva riduzione della capacità di trasporto pubblico con i mezzi in dotazione ad ACTV, e quindi, per quanto di diretta competenza, si vuole segnalare come l’Amministrazione Comunale abbia invitato la società AVM ad individuare, in breve tempo, alcune soluzioni alternative per fronteggiare la situazione creatasi, richiedendo contestualmente ai cittadini di servirsi, per quanto possibile e sostenibile dal punto di vista economico, di mezzi privati. In questo senso si è ritenuto opportuno incrementare la possibilità di raggiungere dei punti d’interscambio (parcheggi) dotando gli stessi di navetta, per un periodo strettamente legato all’emergenza sanitaria in via provvisoria e con durata limitata. Si ritiene opportuno segnalare inoltre come, in diretta conseguenza, siano stati identificati due ambiti da dotare di navetta muniti di caratteristiche tali da intercettare i flussi veicolari e che inoltre riducessero al minimo la tratta da percorrere; dall’ottimizzazione fissata dai due parametri, sono stati quindi individuati gli ambiti attrezzabili, in via temporanea, allo scopo: il park Ceccarini e il park Pili. Ciò posto, in merito al park Pili oggetto della presente interrogazione, si ritiene opportuno precisare alcune utili informazioni: - l’area in parola è dotata di destinazione urbanistica a verde attrezzato e pertanto risulta idonea alle funzioni di parcheggio, quindi si ritiene che alcune considerazioni avanzante dall’Autorità di Sistema Portuale, non appaiano strettamente correlati in quanto l’area è urbanisticamente già idonea allo scopo prefissato(prima era un parcheggio per camion); - il sito in argomento è indicato in almeno tre atti deliberativi precedenti al 2015, come zona di interscambio mezzi: la deliberazione concernentte il PUP (Piano Urbano dei Parcheggi Scambiatori), la deliberazione del PUMS (Piano Urbano della Mobilità)nonchè la deliberazione che approva il PIP del Pili (Piano di Iniziativa Privata); - si segnala altresì come, per realizzare gli interventi, non sia stato necessario conseguire il permesso di costruire e i medesimi, in quanto di ordine minore, non hanno modificato in alcuna misura le caratteristiche dell'area utilizzata; - giova inoltre evidenziare come siano stati effettuati alcuni interventi di pulizia del sito, installata una recinzione di sicurezza per delimitarne l'uso solamente all’area idonea a park mezzi e sono state realizzate anche delle strisce a terra al fine di porre ordine nella segnalazione dei posti auto e la creazione di uno stallo bus presso uno spazio libero; - al proprietario (Porta di Venezia S.p.A.), all'interno del relativo provvedimentto, è stata espressamente indicata la finalità per la quale veniva presa in carico carico l’area medesima. In ordine ai quesiti posti si evidenzia inoltre quanto segue: 1. per quanto riguarda la questione del più volte citato parcheggio la risposta risulta affermativa in quanto, per le ragioni indicate, si è manifestata una effettiva, reale e concreta necessità ed urgenza. 2. l’area PILI rientra tra le proprietà del Sindaco ed è inserita nel suo blind trust. 3. per quanto concerne l'utilizzo delle aree in argomento per gli scopi citati in precedenza, si evidenzia come non siano state fatte operazioni di bonifica in quanto non sono state realizzate delle opere infrastrutturali ma solo interventi minimi e comunque non ci sono stati dei movimenti terra e, pertanto, non si sono rese necessarie le operazioni di bonifica e neppure indagini, a qualsiasi titolo o ragione, dei terreni interessati.

 

Renato Boraso

 
 
A cura della segreteria dell'Assessorato
Pubblicazione: 26-05-2020 ore 19:02
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