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Interpellanza nr. d'ordine 1188

Logo Davide Scano
nr. d'ordine nr. protocollo data pubbl. proponente assessore competente data protocollo data scadenza tipo risposta
1188 193 23/07/2018 Davide Scano
 
Assessore
Renato Boraso
 
e p. c.
Alla Presidente della X Commissione
27/07/2018 26/08/2018 in Commissione

 
tipo comunicazionedata pubblicazionetesto
verbale seduta commissione consiliare01-04-2019Leggi

 

Venezia, 23 luglio 2018
nr. ordine 1188
n p.g. 193
 

All'Assessore Renato Boraso


e per conoscenza

Alla Presidente della X Commissione
Alla Segreteria della Commissione consiliare X Commissione
Alla Presidente del Consiglio comunale
Al Sindaco
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Ai Capigruppo consiliari
Al Vicesegretario Vicario

 

Oggetto: Introduzione in AVM delle nuove figure di “responsabili di terminal” - INTERPELLANZA ai sensi dell’art. 8 del Reg. C.C.

Tipo di risposta richiesta: in Commissione

 

Premesso che
1. il gruppo AVM S.p.A. si è dotato, come previsto dal “T.U. in materia di società a partecipazione pubblica” (D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175), di un proprio Regolamento per la selezione del personale, approvato dal C.d.A. in data 24.05.2016.
All’art. 3 di esso si stabilisce che “la copertura di eventuali posizioni vacanti potrà essere effettuata tramite ricerche interne e/o tramite reclutamento dall'esterno; la scelta della modalità di reclutamento dipende dalla posizione da ricoprire, fatti salvi i principi di cui all'art. 35) comma 3) del D.Lgs. 165/2001”. All’art. 4 si aggiunge poi che “le procedure di selezione sia dall'interno che dall'esterno si conformano ai seguenti principi:
a) adeguata pubblicità della selezione attraverso la pubblicazione del relativo avviso nell'apposito collegamento (link) del sito di A.V.M. S.p.A o delle altre società del Gruppo;
b) adozione di meccanismi trasparenti, idonei a verificare il possesso dei requisiti attitudinali e professionali richiesti in ordine alla posizione da ricoprire;
c) rispetto di tutte le pari opportunità;
d) commissioni di selezione costituite dal Direttore del Personale e Organizzazione di Gruppo e/o da funzionari della direzione stessa, […] e, qualora necessario, da consulenti esterni esperti in selezione del personale
”;
2. l’art. 5 dello stesso Regolamento è dedicato alla “ricerca interna”, la quale “persegue essenzialmente gli obiettivi di valorizzare le competenze e l'esperienza del personale, il miglioramento dell’efficienza, dell’economicità e delle qualità delle azioni, assicurando occasioni di mobilità all’interno della stessa società e/o infragruppo.
La ricerca interna potrà avvenire tramite: a) mobilità orizzontale/distacco; b) assegnazione di mansione; c) selezione interna.
L'applicazione delle metodologie di cui ai punti a), b) o c) dipende dalla tipologia della posizione professionale ricercata”;
3.
l’art. 8, infine, si occupa degli oneri di pubblicazione delle selezioni, stabilendo per quelle interne che “l'avviso, predisposto dalla Direzione Risorse Umane e Organizzazione di Gruppo, sarà inviato tramite Ordine di Servizio interno alla società e all’area professionale di riferimento e resterà pubblicato sulle bacheche aziendali e in Archiflow per un periodo di tempo non inferiore a 15 giorni di calendario”;

premesso inoltre che
4. con disposizione di servizio n. 416 dell’8 giugno scorso, il D.G. del gruppo AVM ha deciso di avviare la “sperimentazione della figura di responsabile di terminal per i principali nodi intermodali della rete servita dal gruppo AVM (P.le Roma, P.le Cialdini, Lido S.M. Elisabetta)”.
Si spiega che “a tale figura viene attribuito l’incarico di rappresentare il punto di riferimento funzionale della Direzione Generale di AVM Holding per quanto attiene il nodo intermodale di competenza […] integrandosi con le funzioni già presenti per facilitare il coordinamento e lo scambio informativo necessario tra le diverse funzioni di AVM Holding che operano nel terminal (TPL, vendite dirette, parcheggi strisce blu e altri servizi di mobilità privata) garantendo il decoro, la funzionalità e la corretta fruibilità del terminal da parte dell’utenza, oltre che curando l’interfaccia con le altre realtà presenti (Polizia Municipale, forze dell’ordine, FF.SS., altri operatori, ecc.)”;
5. dopo aver indicato i quattro nomi prescelti (due per P.le Roma), si dichiara che “pur mantenendo inalterata la loro attuale mansione e inquadramento, nell’ambito dell’esercizio della funzione i Responsabili di terminal riporteranno direttamente alla Direzione Generale AVM Holding”;

 


preso atto infine che
6. l'amministrazione comunale, fin dal periodo commissariale, ha sempre emanato un atto di indirizzo rivolto a tutte le società partecipate finalizzato al “contenimento degli oneri contrattuali e delle assunzioni di personale”, ex art. 19, comma 5, del “Decreto Madia”.
Tale atto, confermato via via nel tempo, dispone in particolare che “non sono autorizzati:
- i provvedimenti di aumento del livello di inquadramento contrattuale per motivi diversi dalla copertura di posizioni vacanti nella pianta organica approvata;
- l’applicazione di aumenti retributivi o di nuove/maggiori indennità o comunque di altre
utilità a qualsiasi titolo, eccedenti i minimi previsti dai contratti collettivi nazionali e
integrativi per la posizione ricoperta, e/o i trattamenti già in vigore alla data di entrata in
vigore del presente Atto di indirizzo
”;

considerato che
7. non risulta esser stato pubblicato alcun bando di selezione interna per l’individuazione del personale a cui assegnare i nuovi compiti sopra descritti;
8. i “Responsabile di terminal” (il titolo è scritto pure sul dorso della nuova divisa) svolgono dall’11 giugno scorso, di fatto, mansioni superiori perché rappresentano in loco la stessa Direzione Generale del gruppo societario AVM ed esercitano poteri di coordinamento tra le diverse funzioni già presenti nel terminal assegnato.
Si è dato vita, quindi, ad una figura non prevista nella macrostruttura del gruppo ma attraverso la quale, di fatto, si scavalca un’intera organizzazione gerarchica già esistente, basata su 27 funzionari nel comparto automobilistico, 24 nel comparto navigazione e 10 nel comparto di Ve.La. I primi due gruppi s’interfacciano poi con delle centrali operative e poi ancora, rispettivamente, col Direttore dell’Automobilistico e con quello della Navigazione. I coordinatori dei punti vendita di Ve.La. s’interfacciano invece col Direttore Vendite e Controlli di Ve.La. Infine, i funzionari dei vari “servizi ausiliari al traffico e alla mobilità” fanno riferimento al Direttore Servizi Mobilità Privata;
9. il Direttore Generale della holding dovrebbe, al fine di meglio “coordinare ed indirizzare l’organizzazione complessiva delle società del gruppo…” (punto 22 dei suoi poteri, da visura camerale di AVM), saper mettere a frutto la sopra descritta gerarchia con il bagaglio di competenze e conoscenze accumulate, eventualmente snellendola, non invece porre le premesse per una nuova sovrastruttura;
10. peraltro, l’istituzione di questa nuova figura potrebbe facilmente comportare un aumento di costi per l’azienda in ragione del possibile avanzamento di carriera, per mansioni superiori, di questi lavoratori. Infatti, nonostante l’espressione “…inalterata la loro attuale mansione e inquadramento”, la giurisprudenza afferma, sulla scorta dell’art. 2103 c.c., che vige il principio secondo il quale “conta ciò che si fa, non ciò che l’azienda dichiara che si è”;

premesso e considerato tutto quanto sopra,
si chiede:

1. di conoscere se la novità organizzativa sia stata sottoposta al vaglio del Consiglio di Amministrazione di AVM e di Codesto Assessore;
2. di spiegare, in caso di contrasto tra funzioni, chi mai dovrebbero ascoltare i dipendenti del gruppo AVM operativi presso il terminal di riferimento;
3. se la Disposizione di servizio emanata non si ponga in contrasto con l'atto di indirizzo, approvato, da ultimo, col bilancio di previsione 2018, contenitivo dei costi relativi al personale delle società partecipate;
4. di illustrare i motivi per cui non si è proceduto ad una selezione interna per la scelta delle persone da impiegare e quali siano stati, per contro, i criteri “alternativi” di scelta da parte della Direzione Generale;
5. di spiegare chi si accollerà i costi legati al possibile e futuro avanzamento di carriera dei nuovi “Responsabili di Terminal” ai sensi dell’art. 2103 c.c.;
6. di valutare, alla luce di tutto quanto sopra, di sollecitare la revoca della Disposizione di Servizio n. 416 e di dar corso, eventualmente, ad una selezione interna per individuare, in piena trasparenza e parità di trattamento, secondo criteri di merito, le persone più idonee a ricoprire tali nuovi incarichi;
7. di indicare mansioni (oltre a quelle indicate nel D.d.s.), orari, turni e giornate di lavoro dei citati "Responsabili di terminal".

 

Davide Scano

 
 
Pubblicata il 23-07-2018 ore 14:55
Ultima modifica 23-07-2018 ore 14:55
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