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Movimento 5 Stelle - Mozione nr. d'ordine 357

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nr. d'ordine nr. protocollo data pubbl. proponente data protocollo
357 89 13/06/2016 Elena La Rocca
 
Davide Scano
Sara Visman
13/06/2016

 

 

Venezia, 13 giugno 2016
nr. ordine 357
n p.g. 89
 

Al Sindaco
Alla Presidente del Consiglio comunale
Ai Capigruppo consiliari
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Al Vicesegretario Vicario


 

Oggetto: “Audizione comitati cittadini ed esperti costituzionalisti sul tema della PD 186/2016” - Mozione collegata alla PD 2016/189 del 25.05.2016 su: “Progetto di Legge Regionale n.8 di iniziativa popolare 'Suddivisione del Comune di Venezia nei due Comuni di Venezia e di Mestre'. Parere del Comune di Venezia ai sensi art. 5 c. 3 legge regionale Veneto 24 dicembre 1992, n.25, su richiesta della Prima Commissione Consiliare del Consiglio Regionale del Veneto (nota P.G. 161558 – 5 aprile 2016)”

 

"La mozione non è stata ammessa al voto nella seduta di Consiglio comunale del 9 giugno 2016"

 

Premesso che
1. in data 25/03/2014, con l'assistenza legislativa degli Uffici regionali ai sensi dell'art. 3 della legge regionale Veneto n. 1/1973, è stato depositato presso la Regione del Veneto il progetto di legge regionale di iniziativa popolare n. 448/2014, “Suddivisione del Comune di Venezia nei due Comuni Autonomi di Venezia e Mestre”, corredato di 8.965 firme;
2. la suddivisione dei Comuni, in forza dell'art. 133 comma 2 della Costituzione, è materia di competenza della Regione;
3. la norma di riferimento, in attuazione del dettato costituzionale, è l'art. 15 del d.lgs. 267/2000 (Testo Unico degli Enti Locali);
4. in applicazione di tali normative statali, la Regione Veneto ha approvato la legge regionale Veneto n. 25/1992;
5. ai sensi della Legge regionale statutaria 17 aprile 2012, n. 1, Statuto del Veneto, art. 20 comma 4, “I progetti di legge di iniziativa popolare non decadono con la fine della legislatura”;
6. conseguentemente, il p.d.l. 448/2014 è stato rinumerato n. 8/2016 nella nuova legislatura regionale;
7. il p.d.l. è già stato oggetto di votazione da parte del Consiglio Regionale, il quale ha votato all’unanimità l’ammissibilità del quesito referendario, in data 08/07/2014;
8. la normativa regionale di cui all'art. 5 comma 2 della citata legge regionale Veneto n. 25/1992 postula che il Consiglio Regionale esprima un preliminare giudizio di meritevolezza;
9. la competente commissione consiliare regionale deve acquisire il parere, obbligatorio ma non vincolante, dei consigli comunali e provinciali interessati;
10. in data 11/12/2014, la Prima Commissione del Consiglio Regionale ha esaminato il progetto di legge e ha “espresso parere favorevole a maggioranza, in ordine al giudizio di meritevolezza”;
11. il Consiglio comunale di Venezia è dunque chiamato a esprimere un parere “per il fine di cui al comma 2”, ovvero solo sulla meritevolezza, restando precluse valutazioni ulteriori, che il comma successivo riserva al Consiglio Regionale, “circa l'esistenza dei requisiti formali e delle ragioni civiche e/o di opportunità storica, culturale, sociale, economica e/o di funzionalità istituzionale e di razionalizzazione dei servizi che sono a fondamento della variazione proposta”;

Considerato che
1. per quanto sinora esposto, il Consiglio Comunale di Venezia è chiamato per legge ad esprimere una valutazione sulla meritevolezza del progetto di legge;

2. tale valutazione non può spingersi a valutare la compatibilità o presunte interferenze della normativa applicata con altre;

3. ai fini della valutazione del merito del progetto di legge, appare opportuno che siano sentiti i Comitati promotori, ossia il “Movimento per l'Autonomia Amministrativa di Mestre e della Terraferma - Piero Bergamo” e “Mestre Venezia due grandi città”;

4. appare altresì opportuna l'audizione anche di esperti costituzionalisti, che possano valutare la legittimità o meno della proposta di delibera del consiglio comunale n. 189 del 2016;

5. è, infine, auspicabile che, su tale questione, vengano sentite le municipalità di Venezia Murano Burano, Lido-Pellestrina, Mestre centro Carpenedo, Chirignago Zelarino, Favaro Veneto, Marghera, delle quali solo la prima ha inviato parere, seppur non richiesto (prot. n. 270530/2016 del 08/06/2016).

6. infatti, il Commissario Straordinario Vittorio Zappalorto, nel 2014 facente funzioni del consiglio comunale, per formulare il proprio parere, n. 83 del 13/10/2014, aveva ascoltato in audizione i Presidenti dei due Comitati promotori, i rappresentanti delle principali forze politiche, ed aveva richiesto il parere di tutte e sei le municipalità, le quali lo fornivano con delibere n. 15 del 9 ottobre 2014 (Lido-Pellestrina), n. 10 del 10/10/2014 (Chirignago Zelarino), n. 8 del 09/10/2014 (Favaro Veneto), n. 19 del 09/10/2014 (Marghera), n. 17 del 10/10/2014 (Mestre centro Carpenedo), n. 21 del 10/10/2014 (Venezia Murano Burano);

7. in tale sede, le municipalità interpellate esprimevano “parere favorevole in merito al proseguimento dell'iter previsto per il PDL 448, ritenendo che rispetto ad un argomento così importante per il futuro della città di Venezia, debbano essere gli stessi cittadini ad esprimersi nel merito” (Giudizio di meritevolezza, Consiglio Regionale del Veneto, Prima Commissione Consiliare, prot. n. 0023582 del 15/12/2014).

Tutto ciò premesso e considerato, il Consiglio Comunale di Venezia impegna il Signor Sindaco e la Giunta a

- disporre la convocazione ed audizione in Commissione dei Presidenti, o loro sostituti, dei due Comitati promotori, ossia l'avv. Stefano Chiaromanni per il “Movimento per l'Autonomia Amministrativa di Mestre e della Terraferma - Piero Bergamo” e l'avv. Marco Sitran per “Mestre Venezia due grandi città”;

- disporre la convocazione ed audizione in Commissione di uno o più esperti costituzionalisti o amministrativisti, per valutare la legittimità o meno della proposta di delibera del Consiglio Comunale;

- disporre la previa convocazione ed audizione in Commissione dei Presidenti delle municipalità di Venezia Murano Burano, Lido-Pellestrina, Mestre centro Carpenedo, Chirignago Zelarino, Favaro Veneto, Marghera sul merito del p.d.l. 8/2016.

 

Elena La Rocca

Davide Scano
Sara Visman

 
 
Pubblicata il 13-06-2016 ore 12:23
Ultima modifica 14-06-2016 ore 10:55
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