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Gruppo Misto - Interrogazione nr. d'ordine 1854

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nr. d'ordine nr. protocollo data pubbl. proponente assessore competente data protocollo data scadenza tipo risposta
1854 61 25/03/2020 Renzo Scarpa
 
Ottavio Serena
Sindaco
Luigi Brugnaro
 
inoltrata a
Assessore Michele Zuin
25/03/2020 24/04/2020 scritta

 
tipo comunicazionedata pubblicazionetesto
delega27-03-2020Leggi

 

Venezia, 25 marzo 2020
nr. ordine 1854
n p.g. 61
 

Al Sindaco Luigi Brugnaro


e per conoscenza

Alla Presidente della X Commissione
Alla Segreteria della Commissione consiliare X Commissione
Alla Presidente del Consiglio comunale
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Ai Capigruppo Consiliari
Al Vicesegretario Vicario

 

Oggetto: Azienda Actv: emergenza sanitaria da Coronavirus Covid-19, trasparenza, finanziamenti e cassa integrazione guadagni.

Tipo di risposta richiesta: scritta

 

 

PREMESSO CHE:


- L’emergenza sanitaria determinata dalla pandemia da Coronavirus Covid-19, ha imposto l’assunzione di importanti decisioni in merito al contenimento dei costi di gestione dei servizi di trasporto Pubblico Locale nella Città di Venezia tra le quali una drastica riduzione delle corse e l’utilizzo della Cassa Integrazione per circa il 50% dei dipendenti.

- Tutto è stato gestito in un rapporto diretto azienda della mobilità-Cittadini utilizzando i media locali.

- Gli effetti di tali decisioni, soprattutto quelle relative alle riduzioni dei servizi, sono state oggetto di una forte discussione pubblica e di contrasti, anche accesi, di natura politica, ma quasi inesistenti sono stati i dati a supporto di decisioni che mai, nella storia della Città sono state assunte.

- Tutto ciò, ha lasciato uno strascico di polemiche, insoddisfazioni e necessità di comprendere per poter verificare e controllare, sia sul piano tecnico e sia sul piano politico, ciò che è avvenuto.

PRESO ATTO CHE:


- già all’inizio del corrente mese di marzo, i mezzi di informazione davano notizia della mancanza di passeggeri nel Trasporto Pubblico Locale e dei conseguenti mancati introiti alle casse dell’azienda Actv;

- negli stessi articoli si riportavano le intenzioni di Actv di ridurre i costi aziendali, azione che si sarebbe concretizzata anche attraverso la riduzione dei servizi forniti alla Città e ai suoi residenti e la messa in cassa integrazione dei propri dipendenti;

- nei giorni successivi, sullo stesso tema e quasi quotidianamente, i giornali addebitavano, al direttore generale AVM/ACTV ing. Giovanni Seno, importanti dichiarazioni tra le quali:

il 13 marzo 2020:
• la quantificazione degli effetti della diminuzione dei ricavi che una testata riportava come “perdite pari a 170.000,00 Euro al Giorno” ed un altra come “Ogni giorno meno 140.000,00 euro” e “i danni che subiremo non sono sostenibili da Comune e azienda…decine di milioni, servirà per forza un intervento del Governo”;
• la notizia di un piano presentato alle Organizzazioni Sindacali che, tra gli altri obiettivi, aveva anche quello di, “una rimodulazione del servizio in generale, nell’ottica di evitare sprechi e allineare la domanda di mobilità con l’offerta dei servizi”. Tale piano era illustrato direttamente dal Direttore Generale ai giornalisti che ne davano compiuta informazione ai lettori;
• la notizia dell’improvvisa assenza in servizio per malattia di ben 120 dipendenti, che aveva costretto l’Azienda a sospendere le linee di navigazione 2/,3 e 6 in una giornata precedente.


Il 16 marzo 2020:
• ulteriori tagli, rivoluzione degli orari, soppressione delle corse e servizi previsti per i giorni feriali e loro conformazione uniformata a quella dei giorni festivi.


Il 18 marzo 2020:

• Il Direttore Seno annunciava la previsione di un incasso di 100 milioni di Euro in meno (su un fatturato di 300) e precisava che: “Il servizio di oggi è quello che l’azienda riesce a garantire con il contributo che arriva dallo Stato. Tutto quello che offriamo durante l’anno è possibile solo grazie alla presenza dei turisti”;


Il 21 marzo 2020:
• “Esistono ancora troppe persone che si muovono con motivazioni diverse da quelle previste da decreti e ordinanze. Abbiamo appurato che alcune delle segnalazioni raccolte non corrispondevano al vero e venivano ampliate solo per ragioni personali... Ho chiesto la collaborazione della Polizia Locale e delle Forze dell’Ordine per controllare la veridicità delle comprovate esigenze”.

CONSIDERATO CHE NEI GIORNI SUCCESSIVI:


- le medesime testate giornalistiche riportavano notizia della rabbia e delle proteste dei veneziani e mestrini, scatenata dai tagli alle linee di vaporetti, autobus e tram segnalando, in particolare, la penalizzazione delle Isole, i disagi per i passeggeri di Malcontenta, la diminuzione delle corse per l’ospedale, l’eccessivo carico della linea 11, l’insufficienza delle corse in corrispondenza dell’inizio e della fine dei turni di lavoro;

- ulteriori e analoghe lamentele si potevano leggere anche in riferimento all’insufficienza dei collegamenti con Cavallino-Treporti e Chioggia;

- il giorno 19.03.2020, si poteva leggere la notizia di due diffide date dal Sindaco del Comune di Cavallino-Treporti ad Actv in merito al ripristino di alcune corse indispensabili al trasporto di pendolari addetti a lavori considerati essenziali, e alla decisione dello stesso sindaco di attivare corse con mezzi privati per garantire il rientro alle proprie abitazioni dei medesimi lavoratori;

- vibrate proteste sono state espresse dai Presidenti delle Municipalità di Venezia e Marghera, che invitavano a non mettere a repentaglio la salute Cittadini e di una intera comunità per ragioni di bilancio;

- a queste proteste rispondeva lo stesso direttore Seno: “Criticare oggi le aziende di trasporto pubblico perché sono costrette a diminuire i servizi è inutile e scorretto”, aggiungendo che “a modificarsi dovrebbero essere le abitudini (in particolare modo di mobilità) delle persone” e che “è responsabilità dello Stato garantire le risorse finanziarie necessarie”;

RILEVATO CHE:

- in tutto questo, la Giunta Comunale di Venezia sarebbe intervenuta solamente per chiedere ai Cittadini di “fare segnalazioni puntuali e con foto allegate” e per difendere Actv e il dg Giovanni Seno dalle critiche, mentre nessuna dichiarazione, valutazione, informazione sarebbe stata data circa i numeri dichiarati, le varie modifiche del servizio disposte dall’azienda e il ricorso alla cassa integrazione;

- AVM avrebbe fatto partire la cassa integrazione a rotazione continuativa, per nove settimane, per circa il 50% dei propri dipendenti comprendendosi il 50% di autisti, comandanti, marinai;

- il giorno 21.03.2020, i giornali oltre a dare notizia di ulteriori modifiche agli orari e alla consistenza dei servizi, segnalavano che i dispositivi di protezione individuale dei dipendenti non erano ancora stati distribuiti a tutto il personale;

- il 22.03.2020, si poteva leggere di ulteriori difficoltà causate dalla variazione dei servizi a personale sanitario operante negli ospedali e, anche, nei centri di terapia intensiva Covid-19.

TUTTO CIÒ PREMESSO, DALLE SUDDETTE NOTIZIE DI STAMPA SI RILEVEREBBE CHE:


- le informazioni date dal dg Seno alla stampa, e quindi direttamente ai Cittadini, sarebbero confuse e in qualche caso contraddittorie come ad esempio:

• mancati incassi/perdite di esercizio:

a) 140.000 euro giorno uguali a circa 50 milioni di euro su base annua;
b) 170.000 euro giorno uguali a circa 60 milioni di euro su base annua;
c) 100 milioni di perdite complessive prevedibili per il 2020 ma senza alcuna spiegazione ulteriore.


- il piano di allineamento della domanda di mobilità con l’offerta dei servizi preparato dall’azienda e presentato alle Organizzazioni Sindacali (non risulta concordato con le Amministrazioni degli Enti Locali), si è rivelato incongruo ed è stato molto duramente contestato dalla Cittadinanza e dalle stesse Amministrazioni di Cavallino-Treporti e Chioggia che hanno costretto l’Azienda a ripetute modifiche e integrazioni.

AGGIUNTO CHE:


- esiste da sempre una difficoltà oggettiva a comprendere i ricavi e i costi delle singole parti in cui è articolato il servizio alla Città come testimoniato dalla stessa azienda in una comunicazione dell’8.11.2019 quale risposta ad un preciso accesso agli atti dello scrivente Gruppo Misto:
•“la quantificazione aggregata dei costi e dei ricavi dei diversi servizi svolti nel territorio del Comune di Venezia, divisi per le tre zone del Centro Storico (Navigazione), Estuario-Lido e Pellestrina, Terraferma….. non esiste agli atti della società in quanto la reportistica, attualmente prevista dalla Regione Veneto per la rendicontazione del Contratto di Servizio del Comune di Venezia, non la prevede” (Allegato 19);

- se l’azienda non dispone di una articolazione dei costi e dei ricavi dei diversi servizi svolti nel territorio del Comune di Venezia, tanto da non poterla fornire ai consiglieri comunali, come può:
A. avere una chiara visione della realtà economica dei servizi di terra e di acqua;
B. dichiarare che “ Tutto quello che offriamo durante l’anno è possibile solo grazie alla presenza dei turisti”;
C. calcolare i contenimenti economici e bilanciare i tagli ai servizi;
D. calcolare correttamente le necessità anche in riferimento all’utilizzo della cassa integrazione.


- ad esempio, per le stesse ore di moto annuali del servizio di Navigazione, i dati appaiono variabili e altalenanti, ma risultano non spiegate e difficilmente comprensibili le ragioni delle loro variazioni e diversificazioni annuali tra:


• “Servizi Minimi” (quei servizi rivolti prevalentemente a soddisfare le esigenze di mobilità della domanda residente o comunque che effettua spostamenti abituali) e
• “Servizi Aggiuntivi” (quei servizi destinati prevalentemente agli spostamenti sugli itinerari più frequentati dalla domanda turistica) (Allegato 2011);


I dati dal 2010 al 2018:
2010: Ore moto totali 529.900 - Servizi Minimi 518.710 (97,89%) / Servizi Aggiuntivi 11.190 (2,11%);
2011: Ore moto totali 529.329 - Servizi Minimi 513.143 (96,94%) / Servizi Aggiuntivi 16.186 (3,06%);
2012: Ore moto totali 528.469 - Servizi Minimi 512.091 (96,90%) / Servizi Aggiuntivi 16.378 (3,10%);
2013: Ore moto totali 526.456 - Servizi Minimi 508.063 (96,51%) / Servizi Aggiuntivi 18.393 (3,49%);
2014: Ore moto totali 519.788 - Servizi Minimi 507.131 (97,56%) / Servizi Aggiuntivi 12.657 (2,44%);
2015: Ore moto totali 502.000 - Servizi Minimi 500.000 (99,60%) / Servizi Aggiuntivi 2.000 (0,40%);
2016: Ore moto totali 484,481 - Servizi Minimi 483.739 (99,85%) / Servizi Aggiuntivi 742 (0,15%);
2017: Ore moto totali 485.117 - Servizi Minimi 484.540 (99,88%) / Servizi Aggiuntivi 577 (0,12%);
2018: Ore moto totali 538.095 - Servizi Minimi 532.520 (98,96%) / Servizi Aggiuntivi 5.575 (1,04%).

Nel 2018 i servizi aggiuntivi (forniti sugli itinerari più frequentati dalla domanda turistica) risultano la metà di quelli forniti nel 2010 mentre in aumento appaiono quelli destinati a residenti e utenza che effettua spostamenti abituali.

Numeri e proporzioni che lasciano perplessi se consideriamo l’aumento del numero dei visitatori della Città di Venezia (Allegato 21) e la contemporanea diminuzione di circa 6.600 unità nel numero dei residenti (-11%).

Ad esempio, il 2017 ha rappresentato un anno di afflusso straordinario di visitatori con oltre 5 milioni di arrivi contro i 3.700.000 del 2010, come è possibile che nello stesso anno siano state destinate ai turisti solo 577 ore moto su 485.117, appena lo 0,12% contro il 2,11% del 2010 che, comunque pare sottostimato, se rapportato all’effettivo appesantimento dei costi per conformare il servizio, in tutti i suoi aspetti, non sulla normale quotidianità, bensì sui picchi dei flussi turistici stagionali (Mezzi più grandi, maggior consumo e manutenzione, approdi doppi, corse bis, turni e reperibilità di personale, assunzione stagionali…..)?

- certo, di pari passo, risultano altalenanti anche i finanziamenti Stato/Regione, ma essi appaiono sufficienti a coprire quasi per intero, in aggiunta ai ricavi da titoli di viaggio di residenti e pendolari, (abbonamenti e biglietti), i costi dei servizi destinati alla residenza o agli utenti abituali.(Allegato 22) e questo renderebbe complicato il ricorso alla cassa integrazione guadagni anche se di tipo speciale.

CONSIDERATO INOLTRE CHE:


Altri motivi di perplessità sull’utilizzo della cassa integrazione, derivano dalla constatazione che per la gestione 2020 vi saranno minori costi per :
- minor necessità di ore moto per i servizi minimi;
- minor utilizzo di ore moto per servizi aggiuntivi/turistici;
- diminuzione del costo dei carburanti;
- minor spesa per il Personale;
- minori necessità di manutenzione.

TUTTO CIÒ PREMESSO SI INTERROGA IL SINDACO PER SAPERE:


- se sia a conoscenza dei fatti sopra riportati e quale sia la sua valutazione in merito agli stessi;

E PER CHIEDERE:

- l’apertura di una verifica approfondita su:


1. numeri e dati forniti dal dg Seno soprattutto in riferimento alla quantificazione dei mancati ricavi giornalieri da turismo e da altri tipi di clientela secondo i diversi periodi annuali e loro quantificazione complessiva;

2. quantificazione dei costi degli effettivi Servizi Minimi ovvero dei servizi dedicati alla popolazione residente e/o a chi effettua spostamenti abituali, nonché al rapporto di questi con i trasferimenti Stato/Regione per poterne valutare con certezza il grado di copertura;

3. l’adozione di sistemi di rendicontazione del Contratto di Servizio del Comune di Venezia per sopperire alle incongruenze segnalateci dall’azienda (Allegato 19) e riorganizzandoli per consentire un effettivo controllo sui servizi prestati da parte dei Cittadini;

4. congruità dei servizi forniti durante l’attuale emergenza sanitaria in relazione al contratto di servizio in essere e alle esigenze e degli interessi della Città e dei bisogni dei suoi Cittadini;

5. congruità delle condizioni con le normative che prevedono il ricorso alla Cassa Integrazione, al fine di poter dare trasparenza alla gestione aziendale, una informazione completa al Consiglio Comunale e alla Cittadinanza ed escludere conseguenze alla Città.

Si coglie l’occasione per chiedere di aggiornare e implementare la reportistica semestrale del sistema delle Società partecipate del Comune di Venezia, pubblicata sul sito del Comune di Venezia e ferma al primo semestre del 2015.

 


Allegati
 
Allegato 1 (PDF - 353 kb)
Allegato 2 (PDF - 397 kb)
Allegato 3 (PDF - 343 kb)
Allegato 4 (PDF - 323 kb)
Allegato 5 (PDF - 537 kb)
Allegato 6 (PDF - 407 kb)
Allegato 7 (PDF - 347 kb)
Allegato 8 (PDF - 164 kb)
Allegato 9 (PDF - 211 kb)
Allegato 10 (PDF - 154 kb)
Allegato 11 (PDF - 361 kb)
Allegato 12 (PDF - 131 kb)
Allegato 13 (PDF - 101 kb)
Allegato 14 (PDF - 210 kb)
Allegato 15 (PDF - 110 kb)
Allegato 16 (PDF - 181 kb)
Allegato 17 (PDF - 293 kb)
Allegato 18 (PDF - 156 kb)
Allegato 19 (pdf - 542 kb)
Allegato 20 (png - 716 kb)
Allegato 21 (png - 112 kb)
Allegato 22 (pdf - 85 kb)

 

Renzo Scarpa

Ottavio Serena

 
  1. Renzo Scarpa
  2. Archivio atti
 
Pubblicata il 25-03-2020 ore 17:11
Ultima modifica 25-03-2020 ore 17:11
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